Cyber Humanities Working Group

Il WG intende approcciare il tema delle Digital Humanities partendo dalla prospettiva tecnologica, da qui il nome Cyber Humanities. Con il termine Cyber si intende focalizzare tutti quegli aspetti applicativi dell’area ICT (incluso il fattore umano) che interessano o possono interessare il dominio umanistico. In questa prospettiva, e in accordo alla legge di Say, il WG intende aggregare e supportare un miglioramento dell’offerta dell’accademia e della ricerca nazionale dal punto di vista ICT verso il dominio umanistico, al fine di generare una domanda sempre maggiore in termini di volumi, di consapevolezza, di sfide.

 

In questo senso, il WG intende agire come stimolo del mondo della ricerca scientifica e tecnologica in primo luogo, per poi andare a dialogare con gli stakeholder umanisti. È necessario quindi che le aree scientifica e tecnologica si approprino, in senso positivo, del ruolo che compete loro nella definizione del dominio, svolgendo un'azione proattiva e non più (troppo spesso) ancillare o di mero supporto.

In questa prospettiva, il WG si distingue, senza particolari sovrapposizioni né contrapposizioni, da iniziative esistenti (es. AIUDC) dove la parte umanistica e le sue problematiche sembrano essere maggiormente enfatizzate, o da gruppi di lavoro su Digital Humanities costituiti all'interno di iniziative centrate su una visione scientifica ed un approccio tecnologico specifici (es. AI*IA).

In entrambe le casistiche il WG si pone in dialogo continuo e costruttivo, riconoscendo il contributo di tutti e tutte.

Obiettivi

  1. Definire e consolidare la definizione del concetto di Cyber Humanities precisandone il perimetro scientifico, applicativo e di competenze indispensabili richieste, anche al fine di allineare l’offerta curriculare universitaria sempre più transdisciplinare, con la richiesta di nuove professionalità, ponendo le basi per una disciplina autonoma e riconosciuta.

  1. Promuovere una visione organica dell’ecosistema digitale delle Scienze Umane e del Patrimonio come infrastruttura human-cyber-physical (HCP) critica ad alto impatto sociale. Questo cambio di paradigma consentirebbe di pensare l’ecosistema anche in termini di protezione, resilienza (anti-fragilità), ecc. aprendo la strada ad una serie di nuove linee di ricerca.

  1. Stimolare la ricerca e l'innovazione nell’area scientifico-tecnologica (ing-inf/05 e inf/01 e affini) tenendo maggiormente in considerazione il settore umanistico e instaurando un dialogo costante e strutturato con questo al fine di esplicitare i bisogni e i vincoli di dominio.

  1. Promuovere l'introduzione e l'utilizzo di ricerche scientifiche e tecnologie innovative e sostenibili in ogni fase del ciclo di vita delle risorse digitali nell’ecosistema delle Scienze Umane e del Patrimonio.

  1. Contribuire alla definizione, sviluppo e riconoscimento di competenze digitali specifiche per i Cyber Humanists nel campo della data stewardship, AI literacy, Cybersecurity Literacy, Human-Computer Interaction, ecc. (Vedi DigComp 2.2).

  1. Favorire l'interdisciplinarietà, la cross-fertilization e il trasferimento di competenze e tecnologie, tra discipline tecniche e umanistiche sviluppando collaborazioni e proposte di ricerca a livello nazionale e internazionale, in sinergia con le infrastrutture ESFRI di riferimento per il settore dell’Innovazione Sociale e Culturale, le Imprese Culturali e Creative e altri stakeholders pubblici e privati.

  1. Promuovere la collaborazione con gli Istituti Culturali (Archivi, Biblioteche, Musei, Gallerie - GLAM) pubblici e privati e gli EPR per migliorare i sistemi e servizi di gestione degli asset culturali in un’ottica di resilienza e sostenibilità a medio e lungo termine delle risorse dell’Ecosistema delle Scienze Umane e del Patrimonio.

  1. Collaborare con i decisori e le istituzioni nazionali, regionali e locali per sviluppare politiche adeguate a sostegno della digitalizzazione, conservazione, protezione, riuso e valorizzazione degli asset culturali.

  1. Sviluppare iniziative e collaborazioni con associazioni, società scientifiche, organi di standardizzazione (es. CEN, IETF ) e attori che abbiano declinato un interesse verso i beni culturali, in primis IEEE SMC TC Cyber Humanities ma anche AIIA, IEEE-TCHS,

 

  1. Organizzare o supportare tavole rotonde, seminari, workshop, convegni scientifici ed altre iniziative per sostenere attività di networking, trasferimento della conoscenza e divulgazione sul tema della Cyber Humanities.

  1. Contribuire all’organizzazione di corsi di alta formazione, scuole e tutorial sulla progettazione di sistemi a supporto delle Cyber Humanities con adeguati livelli di qualità.

Maggiori informazioni all’indirizzo:www.cyberhumanities.org

Share This

S5 Box

Cini Single Sign ON

Questo sito memorizza solo cookie tecnico/funzionali. Se vuoi saperne di più vai alla sezione Cookie Policy